Il Boemo

Zdenek Zeman è un uomo che non ride mai, che parla piano, sottovoce, che se devi ascoltarlo devi tacere. Che è partito in Italia dal Licata, una squadra della provincia del Sud con velleità estremamente limitate, ma che per prima vide nel boemo una scintilla di Genio che ce lo ha fatto amare alla follia in questi intensi anni di antologia calcistica.
Ma tutto inizia a manifestarsi a Foggia, con quel rosso e quel nero che sanno di diabolico e vulcanico, come il calcio portato dal maestro ceco. Sempre con la sigaretta in bocca, un fumo portato a riversarsi in campo, annebbiando la mente dei difensori avversari, confusi dalla rapidità dell’attacco foggiano.
Il 4-3-3 come mantra, la velocità e l’allenamento sovietico un dogma. La sua scalata nel calcio che conta lo ha visto bello e perdente ovunque, ma ciò non toglie nulla all’arte sprigionata da questo uomo attraverso un pallone e i suoi undici uomini. Con lui sono nati campioni, giovani imberbi buttati nella mischia ed esplosi tra reti e giocate. Con lui i bookmaker si perdono, incespicano nelle quote, nelle reti fatte, in quelle subite. Ma l’over è sempre d’obbligo. Come lui: Zdenek, over all.

Poster realizzato per Fabio, amico lontano e manifesto amante del Boemo.

Zdenek Zeman, una sagoma intenta a fumare, la sua ombra si staglia dando vita a undici uomini, disposti in un 4-3-3 che corre impetuoso verso l'area avversaria

Zdenek Zeman, il poster

 


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